Il Ministro Garavaglia: riapertura entro il 2 Giugno

Il Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, non usa mezzi termini e sottolinea la necessità di programmare le prossime aperture.
Ogni settimana che passa “si perdono pezzi di Pil e non ce lo possiamo permettere”.
Garavaglia sottolinea come il Governo sia al lavoro per far ripartire la stagione turistica. E anche se al momento è ancora difficile prevedere la data di riapertura di molte strutture alberghiere, ancora strette fra zone rosse e arancioni, il ministro sostiene che “così come si chiude tutto appena i dati sul Covid sono negativi, con la stessa velocità si riapre tutto appena i dati diventano positivi. Il mio auspicio è riaprire tutto molto prima dello scorso anno”.
Secondo il ministro, la prossima estate sarà come quella del 2020, anzi “sarà migliore”.
“Questa estate sarà diversa. Prima di tutto ci sono i vaccini, ma abbiamo l’esperienza del passato, i comportamenti sono più responsabili, i protocolli sono ormai collaudati. Io sono molto ottimista”.
Il 2 Giugno come data ultima per la riapertura
“A maggio, almeno per le spiagge, con protocolli rafforzati all’inizio. E in ogni caso, entro la Festa della Repubblica dovrà essere aperto tutto o quasi tutto. […] Quando ho parlato del 2 giugno facevo riferimento alla festa nazionale. Mi riferivo a una data finale, entro la quale mi auguro sia aperto tutto; ovviamente dipende dal piano vaccinale. Da tempo diciamo che dobbiamo programmare. Ci sono delle attività che hanno bisogno di settimane se non di mesi di anticipo per programmare l’apertura”.
Fiere e congressi
Il ministro cita ad esempio fiere e congressi internazionali, per i quali si può prevedere una data più ravvicinata. Alcune tipologie di struttura però, come i parchi tematici e acquatici ad esempio, hanno bisogno di tempo per programmare i lavori di manutenzione e fare prevendita.
“Sono convinto che a breve si sbloccherà il tema dei congressi e delle fiere internazionali: è fondamentale perché significa mettere in sicurezza già qualche evento estivo”.
Anticipare il Green Pass
E sul Green Pass, Garavaglia sostiene sia necessario anticiparne l’entrata in servizio rispetto ai tempi prospettati dall’Europa, che stima un inizio a metà giugno.
“Bisogna anticipare un po’ per garantire la circolazione nei tempi giusti e per programmare la stagione estiva“.
Il piano in otto punti
Garavaglia ha illustrato la sua strategia in audizione in Parlamento: un piano in otto punti per rilanciare già da quest’estate il turismo in Italia.
Fra gli highlights, l’estensione del Superbonus al 110% per i lavori di efficientamento agli alberghi, il passaporto sanitario, un gioco di squadra con regioni e comuni per promuovere il brand Italia.
Organizzazione
Il nuovo ministero lavorerà per distribuire nel modo più equo e veloce possibile le risorse a disposizione: il punto essenziale è essere operativi subito.
Per evitare la frammentazione, il ministro non pensa a nuove riforme costituzionali, ma a un lavoro di coordinamento a livello centrale e a un miglioramento nel rapporto con regioni e comuni.
Sicurezza
Per ripartire il turismo italiano ha bisogno di sicurezza.
“Esistono protocolli efficaci che rendono possibile riaprire con tranquillità anche nella situazione attuale“
Aiuti alle imprese
Sul tema degli aiuti alle imprese, il ministro ha ricordato come in cassa ci siano risorse importanti che sono ancora da distribuire, come i 230 milioni per agenzie e tour operator. Il bonus vacanze è stato usato solo per 840 milioni sui 2,4 miliardi.
“Oggi l’industria delle vacanze ha bisogno di comprare tempo. Vanno tenute in vita più aziende possibili e bisogna rafforzare patrimonialmente le imprese, allungando le scadenze sui debiti come quelli legati al decreto liquidità e aiutando a qualificare l’offerta“.
Sugli aiuti più immediati l’intervento è molteplice. Garavaglia ha ricordato che i nuovi ristori supereranno le logiche dei codici Ateco e saranno dunque rivolti a tutti.
Intanto, per favorire i flussi turistici, Garavaglia proporrà una decontribuzione flessibile per le imprese del settore che richiamano i lavoratori dalla cassa integrazione, mentre si sta pensando anche a soluzioni finanziarie per alleggerire la situazione debitoria delle imprese che lavorano nel turismo.
Garavaglia infine segnala come verrà chiesto un nuovo scostamento di Bilancio per dare nuovi aiuti.
Intanto, a sostegno delle città d’arte, penalizzate anche per Pasqua, è stato stanziato un fondo da 200 milioni di euro.
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