Isole Covid free: sogno dei turisti per la prossima estate

Quale sarà il sogno proibito del turista nella seconda estate del Covid-19? La risposta è semplice, quasi banale: concedersi il lusso di dimenticare mascherine e distanziamento sociale in un paradiso Covid free dove far finta, anche solo per un breve periodo, che il virus non sia mai esistito.
Quest’estate, infatti, la sfida tra i competitor del Mediterraneo si giocherà innanzitutto sul fronte della sicurezza sanitaria.

L’iniziativa della Grecia: isole Covid free
Per l’estate, la Grecia gioca la carta delle isole Covid free.
L’iniziativa è partita dal primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, con l’elaborazione di un piano già in atto per avere isole immuni dalla pandemia.
Il governo ellenico ha pensato di velocizzare le vaccinazioni nelle isole più piccole e meno colpite dai contagi, così da poter immunizzare tutti gli abitanti il più velocemente possibile.
Un bel vantaggio sui competitor. Dichiarare di avere dei territori in cui il virus non circola più è senza dubbio l’arma migliore per catturare l’attenzione dei mercati turistici internazionali, sbaragliando la concorrenza.
Ad oggi tutti gli abitanti di Meganisi, Kalamos e Kastos nel Mar Ionio e Ikaria nell’Egeo sono già stati vaccinati: : poche migliaia di persone, sottolinea corriere.it, ma in territori in cui la potenzialità ricettiva è elevata.
E la campagna vaccinale procede a ritmo spedito, tanto che anche realtà più grandi come Rodi sperano di potersi immunizzare.
Nel frattempo, il primo ministro greco spinge sul passaporto che attesti l’avvenuta immunizzazione dei turisti. Un eden Covid free non può rimanere tale senza assicurarsi che non siano proprio i turisti a portare il virus sul suo territorio.
Kyriaki Boulasidou, direttore dell’Ente Ellenico per il Turismo, dichiara: “Con l’arrivo dell’alta stagione il Paese si farà trovare pronto per accogliere i turisti nel modo più sicuro possibile“.

La replica della Sicilia
Da qui l’idea del sindaco di Favignana, Francesco Forgione: perché, invece di lamentarsi dei competitor, non facciamo come loro?
La proposta consiste nel vaccinare subito tutta la popolazione delle Egadi in modo da trasformare Favignana, Levanzo e Marettimo, che già sono degli eden naturalistici, anche in eden sanitari. Paradisi pronti a rilanciarsi sul mercato turistico italiano e internazionale con un’immagine forte di sicurezza.
Anche l’isola di Linosa, 300 abitanti di cui oltre la metà già immunizzati, potrebbe presto raggiungere l’obiettivo.
Inoltre la sua idea può tornare utile a tutte le isole italiane. Creare, cioè, dei paradisi no Covid, dove il virus non circola. E, ovviamente grazie ai controlli per tutti i turisti in ingresso, non circolerà mai.
Ciò che si vuole ottenere è limitare l’ingresso sulle isole a chi certificherà un tampone molecolare effettuato 48 ore prima dell’arrivo. A chi sarà sprovvisto di tampone molecolare, si darà l’opportunità di effettuare il tampone rapido al porto o in aeroporto.
E così l’incoming potrebbe davvero ripartire all’insegna della normalità. La normalità di una vita senza l’incubo del Covid-19.

La Campania rilancia: obiettivo Covid free per Capri, Ischia e Procida
Vaccinazioni a tappeto per mettere in sicurezza anche Capri, Ischia e Procida e riaccendere così la macchina del turismo in tempo per la stagione estiva. Così il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, rilancia sul progetto per le ‘Isole Covid free’.
Un piano da almeno 60 mila dosi che punta all’immunizzazione di tutti residenti nei comuni isolani del Golfo tra i 16 e i 69 anni.
A partire dal mese di Aprile sull’isola di Ischia sono stati attivati hub vaccinali per permettere l’immunizzazione di tutta la popolazione e rendere la destinazione sicura.
Le altre località turistiche temono, peró, di rimanere escluse dalla campagna.
Isole Covid free in Italia: è scontro tra Regioni
La possibilità che anche l’Italia metta in campo la strategia della creazione di isole ‘Covid free’ per far ripartire il turismo su numeri non risicati si allontana però rapidamente.
Ad affossare la proposta ci stanno pensando le Regioni italiane.
Lo scontro è ai massimi livelli: il governatore della Campania, Vincenzo de Luca, dà spazio al suo modo di vedere.
“Bisogna partire dalle isole e dalla fascia costiera perché abbiamo una dimensione limitata con poche decine di migliaia di persone e quindi la vaccinazione si fa rapidamente. E poi perché Ischia, Capri e Procida sono dei marchi turistici di valore mondiale, che quindi trainano tutto il turismo della Regione e anche dell’Italia. Bisogna lanciare una campagna di promozione turistica sul piano mondiale, prima di farsi sottrarre turismo dalla Grecia e dalla Spagna che hanno già cominciato“.
Dalla parte opposta il presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che sottolinea come “non possano esserci località turistiche privilegiate a discapito di altre”. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, invece la butta sulla provocazione: “Io sono a favore: la nostra isola si chiama Veneto. Non esiste che vado ad immunizzare una località a scapito delle altre”.
Parla di equità il neo presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga: “In questo momento, proprio per le difficoltà che stiamo vivendo dobbiamo dimostrare a tutti i cittadini di questo Paese che c’è equità”.
Equità a cui si appellano anche le associazioni dei consumatori, le città d’arte e le località turistiche in genere non collocate sulle fortunate isole minori.
Il discorso, infatti, riguarda l’intero settore dell’hotellerie che chiede l’immunizzazione, anche alla luce dei frequenti contatti con i clienti da parte del personale. Ma sul tavolo, oltre alla sicurezza dei lavoratori, c’è anche la competitività sullo scenario internazionale, dal momento che diversi competitor dell’Italia (Grecia, Turchia, Spagna, Croazia, Egitto) hanno già avviato le vaccinazioni per il settore turistico.