Previsioni per la prossima stagione alberghiera autunno-inverno

Come abbiamo visto, la stagione appena trascorsa ha segnato numeri record per le strutture a forte vocazione estiva. Ma quali sono le previsioni per la stagione autunnale in corso e il prossimo inverno 2021-2022?
Previsioni per l’Autunno
Le statistiche stanno mostrando una buona propensione degli italiani a viaggiare anche in autunno. Secondo il report di Volagratis.com le prenotazioni per i mesi di settembre, ottobre e novembre 2021 hanno registrato un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2020.
A partire sono in particolare le coppie (45%), seguite da adulti che viaggiano in solitaria (33%) e dai gruppi di amici (15%). Pochi, invece, i viaggi in famiglia (5%) e con bambini al seguito (2%), a causa della ripresa dell’anno scolastico.
I soggiorni
Tra le destinazioni più richieste le grandi città europee. Barcellona, Amsterdam e Parigi rappresentano le mete preferite per chi sceglie di andare oltreconfine; Roma e Firenze per chi invece sceglie di restare nella nostra Penisola.
Anche le prenotazioni per le destinazioni montane stanno registrando trend molto positivi, superiori in molti casi anche ai dati 2019.
L’hotel si riconferma la soluzione più richiesta, con il 75% delle preferenze, ma cresce anche l’extra-alberghiero, in particolare appartamenti, aparthotel e guest houses.
Last minute
Anche per l’autunno gli italiani sembrano muoversi all’ultimo momento. Si conferma infatti la tendenza alla prenotazione last minute, con il 14% degli italiani che prenota a 1-2 settimane dal viaggio, l’11% che effettua la prenotazione con 2-3 settimane di anticipo e il 10% che prenota 4-7 giorni prima della partenza.
L’allentamento delle misure restrittive, però, sottolinea l’indagine, concede un po’ di respiro, tanto che si registrano percentuali dell’11% anche tra le prenotazioni a distanza di 4-6 settimane o 8-12 settimane dal viaggio.
Città d’arte
La vera ripresa per le città d’arte italiane è prevista a partire dalla primavera 2022. Nel frattempo, comunque, le previsioni per i mesi autunnali e i primi mesi del 2022 sono di crescita rispetto al 2020, con un trend che dovrebbe mantenersi intorno a un +15/20% rispetto agli stessi mesi dell’anno scorso. Una tendenza in linea con i precedenti mesi di questo 2021.
La destinazione “città” risente ancora molto dell’assenza del mercato a lungo raggio, nello specifico Stati Uniti e mercato orientale (Giappone, Corea e in parte Cina). Nel 2021 la mancanza della domanda d’oltreoceano – rispetto all’epoca pre-pandemica – e’ stata sopperita in parte dal mercato italiano e in parte dalla crescente domanda dai paesi europei, in particolare Germania, Belgio, Olanda e Francia.
Il mercato inglese resta ancora debole, purtroppo, anche se sicuramente in crescita rispetto al 2020.
Ecco i dati di Google.com relativi agli interessi di ricerca delle 3 principali città d’arte italiane:
FIRENZE
Variazione annuale dell’interesse di ricerca +25/50%


ROMA
Variazione annuale dell’interesse di ricerca +25/50%


VENEZIA
Variazione annuale dell’interesse di ricerca +10/25%


Le previsioni per la Montagna
Le località montane a forte vocazione sciistica hanno perso una stagione intera lo scorso inverno e mezza stagione l’anno precedente. Ma ora potrebbero ripartire. Arriva il protocollo per gli impianti di sci, uno dei settori più colpiti dalle misure anti Covid.
Al momento il forecast per le destinazioni montane sembra molto ottimista, con un trend di crescita rispetto al 2019 che si attesta intorno al +15/20%, con picchi che arrivano fino al +35% per la produzione on the book pari data.
Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia ha condiviso il protocollo ‘riaperture delle aree sciistiche per l’utilizzo degli impianti di risalita’. Il protocollo firmato dalla Federazione italiana sport invernali (Fisi), dall’Associazione nazionale esercenti funiviari (Anef), da Federfuni, Amsi e Colnaz indica regole precise per l’utilizzo degli impianto di risalita.
“Finalmente ci sono le condizioni per far ripartire la stagione invernale. Ci auguriamo che il protocollo venga presto condiviso dal Cts, così da applicarlo in tempi rapidi”.
Come riporta rainews.it, le norme comprendono il green pass per l’accesso agli impianti di risalita (ovviamente per gli over 12), oltre alla spinta alle vendite online per evitare assembramenti alla cassa.
Inoltre sono previsti percorsi che garantiscano il distanziamento di almeno 1 metro.
Per quanto riguarda la capienza, le seggiovie potranno lavorare al 100% ma con obbligo di mascherina; la portata è ridotta all’80% nel caso in cui vengano utilizzate con le cupole paravento. Per le cabinovie e le funivie la capienza massima è fissata all’80%, con obbligo di mascherina.
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