Weekend di Pasqua: i primi segnali di ripartenza del turismo

Il weekend di Pasqua ha registrato un’effettiva ripartenza delle prenotazioni sull’Italia, così l’Associazione Italiana Confindustria Alberghi annuncia i primi segnali concreti del settore alberghiero. Inoltre, le previsioni per il periodo primaverile, si rivelano decisamente più promettenti del periodo autunno-inverno, di cui avevamo parlato in precedenza.
In questo articolo esamineremo l’andamento della domanda nelle diverse destinazioni durante il periodo pasquale, la tipologia di domanda e le prospettive future.
Destinazioni turistiche e domanda
Per la prima volta dallo scoppio della pandemia, molte destinazioni turistiche hanno registrato dati positivi durante il periodo pasquale.
Le città d’arte si sono attestate sul 70-75% di occupazione, con punte più alte nei due giorni di Pasqua. A tal proposito, Martina Riva – assessore al Turismo di Milano afferma:
“Milano è un’indiscussa meta di valore sia per chi arriva in città per lavoro, sia per chi vuole visitarla sotto il profilo culturale e dell’intrattenimento. C’è un grande lavoro da fare per tornare ai livelli pre-Covid, ma la città ha la determinazione e la vivacità necessarie per confermarsi destinazione turistica di punta a livello internazionale”.
Segnali positivi si riscontrano anche per le destinazione di mare, i borghi, le aree interne del Paese e le destinazioni di montagna; in tutte queste, nel fine settimana pasquale, si è registrata un’occupazione decisamente alta e quasi ai livelli pre-covid.
Molte sono state le prenotazioni last-minute, dettate da una parte dal protrarsi della pandemia, e dall’altra – ma non meno importante – dal conflitto tra Russa-Ucraina e dal conseguente caro energia. Infatti, sono stati circa 5 milioni i pernottamenti in Italia, rappresentati per lo più da connazionali che hanno scelto di rimanere nel nostro paese.
Oltre a questo turismo domestico, si aggiunge una clientela europea di prossimità. Sono stati circa un milione i pernottamenti europei, rappresentati principalmente da francesi e tedeschi che hanno optato soprattutto per le città d’arte.
Ancora rallentato risulta, invece, il turismo proveniente dai paesi fuori dall’ Unione Europea. In particolare, si sente la mancanza dei big spender asiatici e americani e del turismo russo e dell’Europa dell’Est.
Per gli addetti ai lavori il vero bilancio si avrà con i ponti primaverili, ma i segnali di una Pasqua all’insegna della ripresa sono molto promettenti per l’intero settore. Ciò che è certo è che questo primo segnale di ripartenza indica una precisa inversione di tendenza, verso una stagione estiva che si preannuncia già promettente.